Rollei X70 Zoom & Kentmere Pan 100

Settimana scorsa ho fatto spesa online da Ars-Imago. Il mio spacciatore in zona è chiuso e non effettua spedizioni, così, ho preso un po di pellicole mai provate nel noto negozio romano.

Oggi ho impressionato la prima, una Kentmere Pan 100 caricata in una compatta evoluta e super automatica degli anni ’90, la Rollei X70 Zoom.

Su questa macchina, in rete, non si trova molto; ho fatto una fatica a capire tutte le funzioni presenti! Dovrebbe essere simile alla Rollei Prego 70 e, grazie al manuale di quest’ultima ho compreso il significato delle varie icone e scritte che compaiono nel piccolo display.

Riassumendo, le funzioni principali della Rollei X70 sono: Zoom 35-70 – Flash integrato con impostazione automatica/anti occhi rossi/forzato/controluce/off – Modalità ritratto (la macchina imposta in automatico lo zoom per il risultato migliore) – Snap focus (zoom forzato a 35mm e fuoco da 1,1mt a infinito) – Scatto continuo – Doppia esposizione (provata! è la mia prima volta in analogico…) – Scatto ritardato – Intervallometro (una serie di scatti, uno ogni 10 secondi) – Modalità macro automatica.

Il risultato non è affatto male. In una giornata di pieno sole come quella odierna, gli scatti in controluce sono risultati un pelino poco contrastati, ma quelli con luce giusta sono molto buoni. Il merito naturalmente è dell’accoppiata macchina fotografica – pellicola.

La Kentmer Pan 100 mi è piaciuta e mi ricorda molto la Ilford Pan 100 (forse non solo il nome è simile). Buono il contrasto, la risoluzione e l’assenza di grana; soprattutto tenuto conto dello sviluppo in Rodinal.

A proposito di sviluppo; in rete non ho trovato nulla sui tempi di sviluppo con Rodinal, tranne un 1+50 per 15 minuti e così ho fatto. E’ la seconda volta che utilizzo questa diluizione, la prima non mi è piaciuta affatto, questa invece mi ha soddisfatto, facendomi risparmiare la chimica. Peccato solo per la puntinatura eccessiva del negativo, sono arrivato a fondo bottiglia del Rodinal e… la prossima volta starò più attento!

La solita casa prigione di queste giornate, un paio di doppie esposizioni e un panning involontario nel tentativo di riprendere un piccione in volo dal balcone.

Peccato non poter fare queste prove all’aperto, magari in riva al Lago… Passerà!

Dimenticavo; la macchina l’ho presa in un negozio “Mercatino dell’usato” un paio d’anni fa a 6,70€ e da allora mai utilizzata… ne ho troppe!!

3 Comments

    1. Lab-Box (comodissima e cara) a parte, sviluppando in Rodinal il costo non è eccessivo; certo che piacerebbe stampare anche me, ma purtroppo, anche volendo, non potrei mai allestire una camera oscura. Mi accontento dell’emozione che provo ogni volta che stendo ad asciugare la pellicola, e ti assicuro, non è poco! Per lo scanner, io utilizzo un economicissimo Epson V370, misero misero ma fa il suo dovere. Comunque, anche per avere un metro di paragone tra una pellicola e l’altra, sull’analogico sono molto purista: nessuna post, niente livelli o correzioni varie, scannerizzo a 1600dpi e riduco in Lightroom per risparmiare spazio su WordPress, stop. Per giocare con la post ho macchine digitali da vendere…

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      1. conosco quella sensazione di aspettare e poi vedere quali disastri uno ha prodotto! E il mio gruppo fotografico non ci porta cosi spesso in camera oscura…..al V370 ci penso spesso anch’io ma poi passano avanti sempre altre cose..

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