Infrarosso Analogico con Rollei Retro 400S

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Dopo tanto, ce l’ho fatta!

E sì, dopo tante letture, è giunta l’ora di mettere in pratica gli insegnamenti di Gerardo Bonomo (https://www.gerardobonomo.it), che ringrazio. Quante volte ho letto: “LA ROLLEI RETRO 400S è talmente iperpancromatica, che utilizzando il filtro rosso 25a o il rosso scuro 29A o il filtro IR 715 si comporta in modo ancora più simile, ma sempre non uguale, a una pellicola infrarosso”. E allora via! In fin dei conti non mi manca nulla: macchina fotografica, obiettivo, filtro Infrarosso Hoya R72, treppiedi e addirittura lo scatto a filo.

Qui un’accurata descrizione di tutte le pellicole Rollei: https://www.gerardobonomo.it/2020/03/12/guida-pratica-alle-pellicole-rollei/

Mi sono talmente calato nella parte, che per ogni scatto ho utilizzato la sua sequenza: Scatto esposto correttamente senza filtro IR – Scatto esposto correttamente con filtro IR (sottraendo quindi 4 stop di esposizione) – Scatto sovraesposto con filtro IR (- 5 stop) – Scatto sottoesposto con filtro IR (- 3 stop).

Attrezzatura: Nikon Fm2n – Nikkor 35mm f2,8 AIS – Filtro Hoya R72 – Rollei Retro 400S; sviluppo con Lab-Box in Rodinal 1+25 (10′ 20”) – stop (1′) – fissaggio (8′); scansione Epson V370 a 1600 dpi (poi ridotti in Lightroom, senza alcuna post).

Gli scatti non sono niente di che, ma da casa più di tanto non si può pretendere…

Prima immagine, dal balcone. f8 1/1000 – f8 1/30 IR – f8 1/15 IR (sovraesposta) – f8 1/60 (sottoesposta)

Seconda immagine dal giardino comune. f8 1/2000 – f8 1/125 IR – f8 1/60 IR (sovraesposta) – f8 1/250 (sottoesposta)

Terza immagine, sempre dal giardino. f8 1/1000 – f8 1/30 IR – f8 1/15 IR (sovraesposta) – f8 1/60 (sottoesposta)

Quarta. f8 1/1000 – f8 1/30 IR – f8 1/15 IR (sovraesposta) – f8 1/60 (sottoesposta)

Quinta e ultima immagine. f8 1/1000 – f8 1/30 IR – f8 1/15 IR (sovraesposta) – f8 1/60 (sottoesposta)

Stupendo l’effetto della natura all’infrarosso! I prati diventano bianchi e il cielo nero… e sì, questa Rollei Retro 400S è proprio sensibile alle radiazioni IR.

Come si può notare, i tempi di scatto (f8 – 400 iso e pieno sole) sono abbastanza rapidi, motivo per cui ho scelto di utilizzare la Fm2n che supera abbondantemente il 1000 di secondo. Altra considerazione, ok il bracketing di esposizione, ma sinceramente l’immagine che più mi aggrada è quella esposta correttamente con il filtro IR (-4 stop); la prossima volta (speriamo a breve e sopratutto all’aperto!) potrò contare su un numero di scatti maggiori andando (quasi) sul sicuro…

Infine, per ultimare il rullino, Nikkor 50mm f1,4 AI senza filtro a f1,4 – 2,8 – 1,4.

2 comments

  1. Complimenti, un lavoro eccellente; scientifico anche. Proverò anch’io, ed esattamente come te con la mia FM 2. In più però vorrei vedere cosa succede illuminando il soggetto con luce filtrata all’infrarosso e non usando una normale Kodak tri x pan.

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